Roma, 16 dic. (askanews) – Il gruppo umbro operava, come detto, anche nelle Marche, in modo così attivo da aver costretto alcuni imprenditori locali a cedere le proprie attività ad alcuni esponenti del clan, oggi indagati, o a prestanome. In altri casi invece, restavano formalmente titolari della propria impresa che veniva, però, gestita dal gruppo criminale. …
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